Criteri e modalità per la concessione dell’esonero contributivo a lavoratori autonomi e professionisti


Definiti i criteri e le modalità per la concessione, per l’anno 2021, dell’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi, nonché dai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps e dai professionisti iscritti agli Enti privatizzati (D.M. 17 maggio 2021)


Per l’anno 2021, è spettante un esonero parziale dei contributi previdenziali complessivi, con esclusione dei contributi integrativi e dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo individuale di 3.000,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per ciascun lavoratore autonomo o professionista, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, alle seguenti categorie di lavoratori iscritti alle gestioni previdenziali entro il 1° gennaio 2021:
a) lavoratori iscritti alle gestioni speciali autonome speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, e lavoratori iscritti alla Gestione separata (art. 2, co. 26, L. n. 335/1995) e che dichiarano redditi da lavoro autonomo (art. 53, co. 1, D.P.R. n. 917/1986). Sono compresi i lavoratori soci di società e i professionisti componenti di studio associato. L’esonero è riconosciuto relativamente alla contribuzione previdenziale dovuta per l’anno di competenza 2021 da versare con le rate o gli acconti con scadenza ordinaria entro il 31 dicembre 2021;
b) professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (D.Lgs. n. 509/1994; D.Lgs. n. 103/1996) relativamente alla contribuzione previdenziale dovuta per l’anno di competenza 2021 da versare con rate o acconti in scadenza nel medesimo anno;
c) medici, infermieri e altri professionisti e operatori sanitari (L. 11 gennaio 2018, n. 3), già collocati in quiescenza, a cui siano stati conferiti incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19. L’esonero è riconosciuto relativamente alla contribuzione previdenziale dovuta per l’anno di competenza 2021 da versare con le rate o gli acconti con scadenza ordinaria entro il 31 dicembre 2021.
Ai fini del riconoscimento dell’esonero, i lavoratori autonomi ed i professionisti devono possedere congiuntamente i seguenti requisiti:
– devono aver subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019;
– devono aver percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo di lavoro o derivante dall’attività che comporta l’iscrizione alla gestione non superiore a 50.000,00 euro. Per i professionisti iscritti agli Enti privatizzati, il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi o compensi percepiti e i costi inerenti all’attività. Per i soggetti iscritti alle gestioni speciali autonome dell’Inps degli artigiani ed esercenti attività commerciali e alla Gestione separata, il reddito è individuato nel reddito imponibile indicato nel quadro RR sezione I o II della dichiarazione dei redditi Persone fisiche, presentata entro il termine di presentazione dell’istanza di esonero. Per i soggetti iscritti alla gestione dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, il reddito è individuato nei redditi risultanti nella dichiarazione dei redditi Persone fisiche entro il termine di presentazione dell’istanza di esonero, riconducibili alle attività che comportano l’iscrizione alla gestione, compresi i redditi derivanti dalle attività connesse alle attività agricole;
– non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità
– non devono essere titolari di pensione diretta, diversa dall’assegno ordinario di invalidità (art. 1, L. n. 222/1984) o da qualsiasi altro emolumento corrisposto dagli enti di previdenza obbligatoria, ad integrazione del reddito a titolo di invalidità, avente natura previdenziale, che risponda alle medesime finalità del citato assegno, comunque esso sia denominato.
Ai soggetti che hanno avviato nel corso del 2020 l’attività che comporta obbligo di iscrizione alle gestioni speciali autonome dell’AGO, alla Gestione separata dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale o agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza non si applicano i requisiti reddituali.
L’esonero deve essere richiesto a un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria ed è concesso nel limite di spesa complessivo di 2.500,00 milioni di euro per l’anno 2021.